Gennaio 2006
Autrice:Luce
L’ autrice non
scrive a scopo di lucro, ma solo per fare un po’ di poesia, se così si può
definire.. capricciosamente. Non intende violare copyright e non possiede i
personaggi che sono di proprietà della Mutant Enemy, della Fox.
NOTA PERSONALE: Da
inserire nella quinta serie di Angel, magari nell’ultima puntata, come qualcosa
che non si sa se il protagonista abbia mai detto o no ;) scegliete come più vi
aggrada.
Sarebbe più nelle
corde di William ma visto che essere artista non significa solo saper disegnare
bene, ma invade tante sfaccettature, ho pensato che potevano essere parole di
Angel.
Credo di aver
detto tutto, nel caso non flagellatemi.
Buona lettura.
Commentate gente ;)
Lasciate
che vi narri
Di due
principi al pari chiari e scuri
Che si
dibattono tra il giorno e la notte,
lasciando
loro dietro pezzi di anime rotte.
Da Liam a William
Lascia
che ti rammenti di come tutto è cominciato, un umano destino stroncato.
E delle
nostre splendide regine che attraversano i secoli,
l’una
sognatrice, l’altra seduttrice
bruna
ammaliatrice e bionda meretrice,
di
anime divoratrici, del nostro demone genitrici.
Lascia
che ti mostri l’oscurità solo per farti vedere,
quanto
può brillare la luce della tua nuova verità.
Lascia
che i tuoi pensieri si perdano
Cedi le
tue armi,
travalica
le barriere,
cadi.
Lascia
che ti risollevi
Non
pensare a ciò che mi devi.
Chiudi
gli occhi, respira,
dimentica
e ricomincia daccapo,
di
fronte ad ogni sbaglio, solleva il capo.
Segui
con me la strada della redenzione,
non
ascoltare la voce della nera seduzione,
perché
tu sei fatto nuovo per il bene,
ed
anche, lo ammetto, per alleviare le mie pene.
Ho
vissuto ciò che adesso provi anche tu
sentendolo
sulla mia pelle,
agognando
di appartenere al mondo delle anime più belle.
Ma ho
provato un dolore indicibile,
ciò che
adesso rende la mia volontà invincibile.
Ho
guardato indietro e sai cosa ho visto?
Un
artista fallito ed un poeta inetto,
e ciò
che ci hanno tolto, per quanto imperfetto,
ci
rendeva unici, pronti a mordere la vita,
vincerla,
perderla, come una pericolosa partita,
cambiare,
respirare
ed
infine volare.
Verso
il destino, il nulla, chi può dirlo?
Avevamo
comunque tutto il diritto di scoprirlo.
Avevamo
tutto il diritto di desiderare e provare un amore dolce, uno violento,
ma
queste sono solo elucubrazioni sparse al vento,
perché
perse in un tempo ormai spento.
L’amore
alla fine l’abbiamo provato,
nel
corpo di demone e poi nell’anima ci ha attraversato,
verso
il nostro nemico naturale
una
cacciatrice mortale.
Ma
anche questo, per quanto vero,
è già
passato
anche
se mai verrà dimenticato.
Ho di
fronte a me i tuoi occhi puliti, azzurri, brillanti,
e riconosco il loro riflesso in questo
momento,
pentimento.
Un
dolce e amaro sentimento.
Ti
pervade.
Tu sei convinto che i tuoi peccati ti
porteranno di fronte alle porte dell’ade.
Anche
se allo shanshu io non avessi rinunciato,
come la
coppa del eterno tormento,
tu
l’avresti certamente conquistato.
Insieme
ad un’umanità da me dimenticata
da te
sempre ricercata.
Combatti,
soffri, sanguina con me,
piangi
le mie stesse lacrime.
E
quando la nostra speranza giacerà esanime
guariremo
insieme le ferite
Con la
forza delle nostre anime.
Fine?